I Gong tornano con un album fresco e intenso intitolato “2032”


di Marco Manna

i gongDopo averli ammirati quest’estate a Zafferana Etnea  in un concerto memorabile conclusosi con il pubblico sotto il palco che cantava a squarciagola e grondante di sudore “Crystal machine /Selene”, i mitici GONG   di Daevid Allen hanno dato alle stampe un’altra gemma della loro cospicua e intensa discografia intitolata “2032”, anno in cui il pianeta GONG dovrebbe mandare il segnale del primo arrivo pubblico di questi visitatori dello spazio. Della partita sono Daevid Allen voce e chitarra, Steve Hillage chitarra, Gilly Smith voce spaziale femminile, Mike  Howlett  basso, Chris Taylor  batteria, che ha preso il posto del compianto Pip Pyle, Miquette Giraudy tastiere, Theo Travis  sax e flauto . Ospiti Didier Malherbe  duduk  nei brani “How to stay alive” e “Pinkle  Ponkle”, sax  soprano nel brano “The year 2032”, flauto nel brano “The gris  gris girl”, Yuji Katsui violino elettrico nei brani   “Escape control delete” e “Portal”. Elliet Mackrell  violino nel brano “Dance with  the pixies”. Stefanie Petrik ai cori nei brani ”City of self fascination”, ”Digital girl”, ”How to stay alive “, ”Escape control delete”, Dance with the pixies”e “Guitar zero”. La voce filtrata nel brano “Escape control delete” è a cura di Mikrokosmic. Produttore e missaggio Steve Hillage. L ‘album si apre con “City of self fascination” le sonorita’  presentano  spunti dalle tinte forti per niente annacquate, la voce di Allen è intensa, si sviluppa tra un cantato sospirato ad un altro dalle linee piene, bellissime le traiettorie delle tastiere di Giraudy. “Digital girl “ è strutturata su una linea accattivante, precisi gli stacchi al sax di Travis, nella seconda parte gradevole la voce di Smith, intenso l’intreccio disegnato da Hillage. Divertente e divertita “How to stay alive “ si muove su linee cadenzate colorate dal cantato di Allen e i sussurri spaziali  di Smith, bellissimi  i glissando di Allen, intense le  linee di basso di Howlett, efficace l’intervento al duduk del ritrovato Malherbe. Il brano “Escape control delete”si muove sul tappeto sonoro disegnato dalle linee morbide delle tastiere di Giraudy, bellissime le traiettorie del violino elettrico di Katsui, fresche e intense le parti vocali di Allen, coro accattivante. ” Yoni poem” non poteva non essere basata sui sussurri spaziali di Smith, dopo si muove nei suoni tipici dei GONG. ”Dance with  the pixies “ è imperniata sul cantato di Smith colorato dalle linee del sax e  dalla struttura folk del violino di Mackrell. Il brano “Wacky baccy  banger” dopo un inizio con la fanfara si sviluppa su suoni post rock dovuti al drumming di Taylor, intensi e stucchevoli i glissando di Hillage e Allen , soavi le linee di sax  di Travis liquide le linee di Giraudy, intenso il basso di Howlett. Il brano che da titolo all’intero progetto”The year 2032” presenta la classica struttura Gong, intenso e ispirato il cantato di Allen, sognanti  le parti di sax del redivivo Malherbe, eteree le traiettorie disegnate da Giraudy. La futuristica “Robo warrior” si basa sulle voci trattate di Smith e  Allen  che veste di nuovi colori il suono Gong. La traccia”Guitar zero” riporta nei territori spaziali  tanto cari ai nostri, veramente vibrante la linea tratteggiata dal sax, i glissando completano il tutto. ”The gris gris girl” è strutturata sulla linea del flauto di Malherbe, una ballata che trasporta su lidi mai visitati,  tra il sognante e il fiabesco il cantato di Allen, eteree le linee di chitarra che si proiettano in un glissando per poi svilupparsi su soluzioni più morbide. La traccia “Wave and a particle” è aperta dai sussurri spaziali di Smith, le tastiere di Giraudy fanno da tappeto sonoro. ”Pinkle ponkle “ è strutturata sulle linee disegnate da Giraudy ,intensi i fraseggi di sax, avvolgente la voce di Allen, diafani i sussurri di Smith. Il progetto si conclude con “Portal” il brano è basato sulle linee di chitarra heavy di Hillage e Allen, per poi proiettarsi in un suono nervoso sviluppato dal sax, pulsanti e possenti il basso di Howlett e il drumming di Taylor, belle le linee espresse dal violino di Katsui, intenso il tappeto di tastiere  di Giraudy, soavi i sussurri di Smith che fanno pensare che il viaggio è cominciato e il 2032 è gia’ qui. Buon ascolto, da maneggiare con cura. Se il viaggio viene affrontato con poche accortezze potrebbe causare problemi. Alla prossima incursione.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...