Lo spirito critico: vedere il bene e il male negli altri


spirito critico“Lo spirito critico è sicuramente una qualità, ma sarebbe
preferibile che certe persone imparassero a misurare
l’estensione dei danni provocati dalla loro abitudine di porre
sempre l’accento sul lato negativo di esseri e cose. Quante
amicizie e relazioni si rompono a causa di questa tendenza!
Sempre più, le persone si osservano tra loro unicamente per
scoprire i difetti, vedono solo ciò che non va nel mondo,
sottolineano e commentano soltanto fallimenti e catastrofi.
Contrariamente a ciò che taluni credono, questo non è
l’atteggiamento del saggio.
Naturalmente, il saggio non è cieco, vede il male, non si lascia
ingannare, ma considera che l’essenziale nella vita e negli
esseri sia il bene. Sa quindi che il male esiste, ma non se ne
occupa più di tanto. Fissa piuttosto la sua attenzione sul bene,
e grazie a questo atteggiamento attira le forze del bene e le
almplifica in se stesso, negli altri e nel mondo.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

2 risposte a “Lo spirito critico: vedere il bene e il male negli altri

  1. Tutti gli estremi non sono mai buoni: vedere “sempre” il male o “sempre” il bene causa stress emotivo molto grave.
    Parola di una che ha sempre avuto delusioni vedendo il bene dappertutto!

    • Le considerazioni di Aivanhov mi hanno ricordato una pagina di Pontiggia in “Nati due volte” ma non ho il libro a portata di mano; forse le età in cui ci confrontiamo con maggiore coraggio con il”bene” e con il “male” sono l’infanzia e l’adolescenza, perchè siamo meno conformisti e quindi più desiderosi di accostarci al “bene psichico” : probabimente è in questo che, in certa misura, facciamo allora confluire la nostra percezione anche del “bene etico”. Per esempio è più facile che ci indignino l’ipocrisia e le menzogne, l’aridità e l’indifferenza, l’ingiustizia e la violenza. Dopo, tante volte, cediamo ai compromessi. Comunque è possibile che valutare le situazioni nei termini di bene assoluto o di male assoluto, di tutto bene o tutto male sia l’anticamera della delusione o della chiusura. Quindi sono d’accordo con “Anto” quando dice che gli estremi non sono buoni. Tante cose si decidono nel momento in cui affrontiamo le conseguenze delle nostre azioni, le responsabilità, il senso della reciprocità. Vedere solo i difetti dei nostri amici vuol dire , forse, che non abbiamo amici, vederne solo i pregi significa essere degli illusi, vedere gli uni e gli altri significa volere bene.Chissà…

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