I neonati piangono con accenti…regionali!!!


di Daniela Domenici

pianto di neonatoAlcuni ricercatori hanno dimostrato che i neonati piangono con “accenti” regionali copiati dalle proprie madri. Uno nuovo studio stupefacente ha scoperto che gli urli di un neonato francese di cinque giorni di età aveva un chiaro accento gallico mentre neonati tedeschi avevano una qualità teutonica nei loro strilli.

La scoperta suggerisce che i neonati “origliano” le conversazioni dei loro genitori mentre sono ancora nella pancia e acquisiscono i loro accenti.

Alcuni studi nel passato avevano mostrato che i neonati sanno riconoscere i toni e le voci che hanno ascoltato nell’utero; questo studio, comunque, è il primo che suggerisca che riescano a “copiare” i modi di parlare.

La dott.ssa Kathleen Wermke, dell’Università di Wurzburg in Germania, e si suoi colleghi hanno studiato vari modelli di pianto di neonati nei primi cinque giorni di vita.

I neonati tendono ad avere pianti semplici che “salgono” e poi “scendono” ma nei giorni e nelle settimane che seguono i loro pianti diventano più sofisticati variando in altezza e in durata.

Gli scienziati hanno registrato in digitale i pianti di 30 neonati affamati francesi e di 30 tedeschi e hanno usato un software del computer per analizzare i risultati.

I pianti del neonato francese tendevano a iniziare su toni bassi per poi aumentare; per contrasto i pianti dei neonati tedeschi iniziano su toni alti per poi diminuire, hanno scritto nel loro saggio pubblicato sulla rivista “Current Biology”. La dott.ssa Wermke ha dichiarato che i modelli rispecchiano l’intonazione dei parlanti di lingua francese e tedesca.

La studiosa è convinta che i neonati ascoltino la voce della propria madre negli ultimi tre mesi della gravidanza e copino i suoi modi di parlare quando piangono. E aggiunge che questa scoperta è così importante perché non solo i neonati sono capaci di produrre diverse melodie di pianto ma preferiscono produrre quei modelli di melodie che sono tipici delle loro lingue che hanno ascoltato durante la vita fetale dell’ultimo trimestre. E addirittura non solo i neonati di diverse nazioni hanno accenti differenti ma addirittura neonati di diverse parti della Gran Bretagna piangono con accenti locali, regionali.

Ma non solo i neonati degli umani ad avere inusuali accenti regionali; studi del passato hanno dimostrato che le mucche hanno “moods” diversi a seconda del luogo della Gran Bretagna in cui vivono e accenti regionali sono stati registrati anche in alcune razze di uccelli.

Thanks to David Derbyshire – Daily Mail

5 risposte a “I neonati piangono con accenti…regionali!!!

  1. Come sarà il pianto “siculo”? Sarà un pò…mafioso, spocchioso, gradasso, trascinoso?
    Bò!! chi lo sa mi contatti ma …senza piangere per favore!

  2. Il bambino napoletano? E’ sicuramente quello che piange più di tutti, lui nel DNA ha la furbizia e sa benissimo che chi Chiagn’ fott’a chi rir’…e ho detto tutto!

  3. ….mi sorge un dubbio: la mia ex-moglie è tedesca….con che inflessione avranno mai pianto le mie due figlie, quand’eran ancora in fasce???

  4. Ciao Dany, molto interessante sono in generale tutte le ricerche effettuate dalla Dott.ssa Kathleen Wermke, dell’Università di Wurzburg in Germania e dalla sua brillante equipe. In particolare questo, più che parlare di accenti “regionali” parla di imitazione del timbro materno.
    I bambini imparano a parlare quando sono ancora nell’utero.
    Nei loro primi giorni di vita, infatti, i neonati sono capaci di riprodurre le stesse melodie che hanno ascoltato durante la vita fetale ed in particolare nelle ultime tre settimane di gravidanza.
    Questo articolo è balzato ai miei occhi proprio al momento della sua pubblicazione ufficiale avvenuta nel Novembre dell’anno scorso sulla rivista Current Biology e vorrei riportare proprio le parole della ricercatrice:
    “I neonati probabilmente sono molto motivati a imitare il comportamento materno al fine di attrarre l’attenzione di mamma e creare un legame affettivo con le. Il profilo della melodia del linguaggio materno può essere l’unico aspetto che i neonati sono in grado di imitare: ciò potrebbe spiegare perché abbiamo rilevato questa imitazione melodica precocissima”.
    Un bacio grande! Annarita

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