Allergica allo sperma del marito


allergieSognavano di sposarsi e di avere molti figli, ma dopo il matrimonio, per una coppia americana il sesso si è trasformato in un incubo. Lei ha scoperto di essere allergica allo sperma del marito e dunque di non poter rimanere incinta. I due, Mike and Julie Boyde, hanno scoperto l’incompatibilità soltanto dopo le nozze, quando hanno interrotto i rapporti protetti e hanno iniziato a fare sesso senza preservativo.

Prima di sposarsi, nel 2005, Mike e Julie si sono frequentati per due anni, dopo essersi conosciuti in università. Tra i due il colpo di fulmine è stato immediato e anche l’intesa sessuale è sempre andata a gonfie vele. Fino alla prima notte di nozze. Una volta abbandonato il sesso protetto per avere dei figli, la coppia ha iniziato infatti ad avere seri problemi a letto. “C’era qualcosa che non andava, qualcosa che mi faceva andare in panico – ha spiegato Julie durante un documentario -. Era come se qualcuno stesse infilando degli aghi dentro di me. Era dolorosissimo, spaventoso”.

Il dolore durava anche per settimane dopo il rapporto sessuale e talvolta comparivano anche delle macchie e delle vesciche molto insolite. Inizialmente i medici non hanno saputo individuare il problema, ma poi un amico di famiglia è roiuscito a ipotizzare l’allergia al plasma del liquido seminale. “Il corpo di Julie riconosce lo sperma come una proteina estranea e pericolosa, così le mucose lo respingono provocando gonfiore, prurito e infiammando le terminazioni nervose”; ha spiegato il dottor Abndrew Goldstein, del Centro medico dell’università di Cincinnati.

Oltre a provocare gravi disturbi, secondo quanto verificato dagli esperti, la singolare allergia di Julie uccide inolter gli spermatozoi del marito, rendendo di fatto impossibile qualsiasi inseminazione degli ovuli. Ogni tentativo di fecondazione assistita non ha dato alcun esito e la coppia, dunque, alla fine ha deciso di ricorrere all’adozione.

fonte tgcom

Cultura: Alberto Veronesi nuovo assessore a Cefalù


alberto veronesiIl comune di Cefalu’ nomina Alberto Veronesi assessore alla Cultura. Infatti, il piccolo centro d’arte siciliano ha chiesto al maestro Veronesi, dal 2001 alla guida dell’Orchestra Sinfonica siciliana, direttore del Festival pucciniano di Torre del Lago e della Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna, di mettere relazioni e competenze a servizio della comunita’ cittadina. Oltre alla fama indiscussa del maestro, ha pesato sulla scelta i rapporti instaurati con il territorio come direttore stabile dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, e la sua esperienza di organizzatore culturale e promotore di grandi eventi. Il maestro ha dichiarato: ”Ho accettato solo per il grande amore che ho per la Sicilia con l’unico scopo di contribuire a valorizzare questo straordinario gioiello che e’ Cefalu”’. ”Tra le priorita’ del mio nuovo ruolo da tecnico – dichiara il Maestro – dare nuova vita al Teatro Comunale ottocentesco, appena restaurato dopo anni di abbandono, con una programmazione musicale, ma non solo, di qualita’.” Non c’e’ solo il teatro che Giuseppe Tornatore aveva scelto come uno dei set di ”Nuovo Cinema Paradiso pero’ tra gli obiettivi del neo Assessore. ”Mettero’ in cantiere alcuni eventi pensati proprio per il Duomo e voglio cominciare a lavorare ad una rassegna estiva per lo scenografico teatro all’aperto scolpito sulla roccia di Pollina, un circuito che riunisca il meglio di musica da camera e una scelta di ensemble di prosa presenti in Sicilia”.

fonte Adnkronos

Nausea in gravidanza, neonati più intelligenti


neonatiROMA – La nausea in gravidanza può essere ‘sintomo’ di un bebé destinato ad avere un alto quoziente di intelligenza. Lo rivela uno studio di Irena Nulman dell’Hospital for Sick Children di Toronto pubblicato sul Journal of Pediatrics. Gli esperti hanno eseguito vari test cognitivi su tre gruppi di bambini tra i 3 e i 7 anni, le cui mamme avevano avuto nausea in gravidanza ed erano state trattate con un farmaco in uso in Canada, o avevano sofferto di nausea ma non avevano preso il farmaco, oppure non avevano sofferto di nausea tout court. Anche tutte le mamme sono state esaminate per quoziente intellettivo e fattori socioeconomici.

E’ emerso che, con o senza trattamento farmacologico, la nausea in gravidanza è associata al quoziente intellettivo del nascituro: premesso che tutti i bambini esaminati hanno un quoziente intellettivo nella norma, quelli le cui mamme hanno sofferto di nausea in gestazione mostrano in vari ambiti cognitivi (linguistico, matematico etc) performance maggiori. E’ possibile che la nausea in gravidanza, portando a una riduzione calorica e quindi insulinica, influenzi livelli ormonali della gestante che vanno a loro volta ad influenzare la crescita della placenta e, quindi, lo sviluppo del feto, nella fattispecie del suo cervello.

fonte Ansa

Il “Tour dell’Integrazione degli Immigrati” arriva anche a Catania


tour integrazione immigratiCatania – Per il secondo anno consecutivo, il ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali promuove una campagna integrata di comunicazione istituzionale sull’inclusione sociale degli immigrati. L’obiettivo è favorire la convivenza nella nostra società tra cittadini italiani e immigrati regolarmente presenti sul territorio attraverso la diffusione di un messaggio pubblicitario incentrato sul rispetto dei diritti e dei doveri (veicolato su stampa, televisione, radio, affissioni e internet); la conoscenza di tutte le informazioni utili per intraprendere un adeguato percorso di integrazione (tour dell’integrazione) e l’organizzazione di momenti di coinvolgimento degli immigrati (manifestazioni sportive e estrazioni di premi).

Un aspetto rilevante delle attività di sensibilizzazione è il “Tour dell’Integrazione, nell’ambito del quale un gruppo di operatori incontrerà gli immigrati della città di Catania nei loro abituali luoghi di ritrovo: Piazza Consiglio d’Europa, Piazza Stesicoro e Via Etnea (ingresso Giardino Bellini). L’appuntamento siciliano del tour, svolto con il patrocinio del Comune di Catania, si terrà da venerdì 6 a domenica 8 Novembre, dalle ore 10 alle 18.

Durante questo evento verrà distribuito il vademecum “Immigrazione: come, dove, quando”, una pubblicazione realizzata in 8 lingue (Albanese, Arabo, Cinese, Francese, Inglese, Italiano, Russo, Spagnolo) per accompagnare il cittadino straniero nel suo percorso d’integrazione e aiutarlo nella soluzione dei problemi quotidiani più frequenti: dal contratto di lavoro all’iscrizione dei figli a scuola, dal rilascio della patente all’apertura di un conto corrente in banca. Sarà possibile consultare il vademecum anche sul sito istituzionale http://www.lavoro.gov.it.

Gli immigrati che ritireranno il vademecum potranno partecipare, attraverso la compilazione di una apposita scheda, all’estrazione di numerosi premi: Carte Sim, Ricariche telefoniche e internet key di Wind.

L’anno scorso, il tour ha toccato 14 città (Torino, Milano, Brescia, Vicenza, Treviso, Roma, Palermo, Bari, Firenze, Genova, Bologna, Napoli, Reggio Emilia e Reggio Calabria): più di 23.000 stranieri hanno ricevuto il vademecum nei punti di contatto, 4.544 hanno compilato la cartolina per partecipare al concorso ad estrazione e 2.596 hanno risposto a un questionario, elaborato in collaborazione con il Censis Servizi, per tracciare un profilo degli immigrati che vivono in Italia.

“L’integrazione sociale e culturale a Catania è già realtà – spiega l’assessore comunale alla Famiglia Marco Belluardo – l’amministrazione comunale etnea riconosce l’importanza di valorizzare le “differenze” portate dall’immigrazione, considerandole come valore aggiunto di civiltà. L’assessorato alla Famiglia e alle Politiche Sociali ha accolto con entusiasmo il progetto del Ministero, riconoscendo la giusta attenzione a una iniziativa lodevole, che punta al dialogo interculturale attraverso gli strumenti dell’informazione e del confronto”.

“Catania non poteva dunque mancare all’appuntamento di quest’anno; il percorso di sensibilizzazione del Tour dell’Integrazione toccherà i punti di ritrovo degli immigrati in città, fornendo a questi ultimi tutte le informazioni utili per farli sentire a casa: saranno tre giorni all’insegna del rispetto e dell’aiuto concreto. Attraverso il gruppo di operatori che, anche con il coinvolgimento degli stessi catanesi, incontreranno i cittadini stranieri, intendiamo indicare la strada per lo sviluppo socio-culturale, superando stereotipi e pregiudizi che sono da ostacolo alla convivenza. Tolleranza, rispetto, educazione  sono e saranno i valori che intendiamo comunicare”.

Il programma del Tour dell’Integrazione a Catania 

Venerdì 6 Novembre 2009, Orario: 10 – 18

  • Piazza Stesicoro
  • Via Etnea (ingresso Giardino Bellini)

Sabato 7 Novembre 2009, Orario: 10 – 18

  • Piazza Stesicoro
  • Via Etnea (ingresso Giardino Bellini)

Domenica 8 Novembre 2009, Orario: 10 – 18

  • Piazza Stesicoro
  • Piazza Consiglio d’Europa

 i-press.it

da www.newsfood.com

Carcere: dimezzata la spesa per il trattamento


di Lorenzo Alvaro

In tre anni da 13.170 a 6.257 euro a detenuto

carcereA gennaio la spesa pro capite per detenuto in Italia sui capitoli riguardanti il mantenimento, l’assistenza, la rieducazione ed il trasporto (1721) e l’acquisto di beni e servizi (1671) risulterà dimezzata rispetto allo stesso periodo del 2007. A rivelarlo è il Centro Studi di Ristretti Orizzonti che ha elaborato i dati del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento amministrazione penitenziaria. Non si tratta solo di tagli o mancanza di fondi. Nel 2007 infatti venivano impegnati nel sistema carcerario 513.730.870 milioni di euro. Cifra molto simile ai 419.263.067 milioni del 2010. La grande differenza la fa ancora una volta il sovraffollamento che ormai fa segnare nuovi record giornalmente. I detenuti infatti si sono raddoppiati: dai 39.005 del 2007 si è passati ai 67 mila di oggi. Dunque più o meno lo stesso bilancio per gestire il doppio delle presenze. Il risultato è che mentre nel 2007 l’Italia spendeva per ogni carcerato 13.170 euro oggi la cifra è scesa a 6257.
Le variazioni percentuali tra il 2007 e il 2010 di alcune voci di spesa riportate d Ristretti orizzonti raccontano di una situazione difficile. Azzerati i fondi (-100%) per “Assistenza e mantenimento di detenuti tossicodipendenti presso Comunità terapeutiche”. A picco con un –79% il pacchetto “organizzazione e funzionamento del servizio sanitario e farmaceutico”. Tagli simili investono anche tutte le attività rieducative e quelle di servizio sociale. Flessione del -9,9% per quanto riguarda le “Spese per i servizi di provviste di ogni genere inerenti al mantenimento dei detenuti e degli internati negli istitui di prevenzione e di pena. Spesa per la pulizia dei locali negli istituti di pena e nelle caserme”. Stessa flessione anche per “Organizzazione e funzionamento degli asili nido dei figli delle detenute.
Guardando invece le voci relative a “Beni e Servizi” l’unica spesa in positivo (+55%) è quella che riguarda il pagamento dei canoni di acqua, luce, gas, telefono, riscaldamento e condizionamento. Varia al ribasso del -31%  la spesa relativa a“cura, ricovero in ospedale e per esami specifici”. Colpito dalla mancanza di fondi anche il personale carcerario che vede diminuire del -22% la spesa “per l’organizzazione e il funzionamento dei corsi per la formazione l’aggiornamento e il perfezionamento del personale”. Si chiude con un dato ironico: aumenta del 1% la spesa “per l’acquisto l’installazione, l’ampliamento, la ristrutturazione, il restauro di immobili per l’amministrazione penitenziaria”.

 da www.vita.it

I neonati piangono con accenti…regionali!!!


di Daniela Domenici

pianto di neonatoAlcuni ricercatori hanno dimostrato che i neonati piangono con “accenti” regionali copiati dalle proprie madri. Uno nuovo studio stupefacente ha scoperto che gli urli di un neonato francese di cinque giorni di età aveva un chiaro accento gallico mentre neonati tedeschi avevano una qualità teutonica nei loro strilli.

La scoperta suggerisce che i neonati “origliano” le conversazioni dei loro genitori mentre sono ancora nella pancia e acquisiscono i loro accenti.

Alcuni studi nel passato avevano mostrato che i neonati sanno riconoscere i toni e le voci che hanno ascoltato nell’utero; questo studio, comunque, è il primo che suggerisca che riescano a “copiare” i modi di parlare.

La dott.ssa Kathleen Wermke, dell’Università di Wurzburg in Germania, e si suoi colleghi hanno studiato vari modelli di pianto di neonati nei primi cinque giorni di vita.

I neonati tendono ad avere pianti semplici che “salgono” e poi “scendono” ma nei giorni e nelle settimane che seguono i loro pianti diventano più sofisticati variando in altezza e in durata.

Gli scienziati hanno registrato in digitale i pianti di 30 neonati affamati francesi e di 30 tedeschi e hanno usato un software del computer per analizzare i risultati.

I pianti del neonato francese tendevano a iniziare su toni bassi per poi aumentare; per contrasto i pianti dei neonati tedeschi iniziano su toni alti per poi diminuire, hanno scritto nel loro saggio pubblicato sulla rivista “Current Biology”. La dott.ssa Wermke ha dichiarato che i modelli rispecchiano l’intonazione dei parlanti di lingua francese e tedesca.

La studiosa è convinta che i neonati ascoltino la voce della propria madre negli ultimi tre mesi della gravidanza e copino i suoi modi di parlare quando piangono. E aggiunge che questa scoperta è così importante perché non solo i neonati sono capaci di produrre diverse melodie di pianto ma preferiscono produrre quei modelli di melodie che sono tipici delle loro lingue che hanno ascoltato durante la vita fetale dell’ultimo trimestre. E addirittura non solo i neonati di diverse nazioni hanno accenti differenti ma addirittura neonati di diverse parti della Gran Bretagna piangono con accenti locali, regionali.

Ma non solo i neonati degli umani ad avere inusuali accenti regionali; studi del passato hanno dimostrato che le mucche hanno “moods” diversi a seconda del luogo della Gran Bretagna in cui vivono e accenti regionali sono stati registrati anche in alcune razze di uccelli.

Thanks to David Derbyshire – Daily Mail

Il Partenone era una sala giochi


partenoneATENE – Il Partenone, il grande tempio dedicato alla dea Atena sull’Acropoli della capitale greca, è servito per secoli, parallelamente alle sue funzioni sacre, anche come ‘sala giochi’. E’ quanto rivelano ricerche e studi condotti dagli archeologi greci durante i lavori di conservazione e restauro di una delle grandi meraviglie del mondo.
“Abbiamo trovato scolpiti sui pavimenti e sulle scale esterne del tempio numerosi giochi di strategia (simili alla dama e agli scacchi) o di abilità, circa una cinquantina, ma in realtà sono molti di più” dice all’Ansa l’archeologa Elena Karakitsou. E spiega che i giochi hanno una storia che inizia oltre duemila anni fa, probabilmente nell’età Micenea, ed è continuata per secoli fino all’età moderna. “La maggior parte si trovano nell’area sud ed occidentale del tempio – aggiunge Karakitsou – cioé nei punti più riparati dalle intemperie”.

fonte ANSA