Alle fronde dei salici


Sempre in onore delle nostre forze armate che oggi festeggiano la loro giornata pubblico un’altra poesia che amo particolarmente dedicata ai nostri militari nella Seconda Guerra Mondiale

di Salvatore Quasimodo

guerraE come potevano noi cantare
Con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.

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