Vento nel vento


vento nel ventoIo e te io e te
perchè io e te
qualcuno ha scelto forse per noi
mi son svegliato solo
poi ho incontrato te
l’esistenza un volo diventò per me.

E la stagione nuova
dietro il vetro che appannava fiorì
tra le tue braccia calde
anche l’ultima paura morì

Io e te
vento nel vento
io e te
nodo nell’anima
stesso desiderio di morire e poi rivivere
io e te.E la stagione nuova
dietro il vetro che appannava fiorì
tra le tue braccia calde
anche l’ultima paura morìIo e te
vento nel vento
io e te
nodo nell’anima
stesso desiderio di morire e poi rivivere
io e te.

Filastrocca per il giorno dei morti


di Daniela Domenici

befanaIn genere è la Befana che porta i doni

a quei bambini che sono stati più buoni

in Sicilia, regione tutta particolare,

tocca ai morti i doni ai bimbi portare

questa anime che vorrebbero finalmente riposare

sono così costrette a… tornare a lavorare

alla base di questa usanza c’è sicuramente il concetto

che si voglia rafforzare tra vivi e morti l’affetto

ma dato che la Befana per questo è stata inventata

non si potrebbero dare ai bimbi i doni solo in quella data?

Blowing in the wind


blowing in the windBlowin’ in the wind

How many roads must a man walk down
Before you call him a man?
Yes, ‘n’ how many seas must a white dove sail
Before she sleeps in the sand?
Yes, ‘n’ how many times must the cannon balls fly
Before they’re forever banned?
The answer, my friend, is blowin’ in the wind,
The answer is blowin’ in the wind.

How many times must a man look up
Before he can see the sky?
Yes, ‘n’ how many ears must one man have
Before he can hear people cry?
Yes, ‘n’ how many deaths will it take till he knows
That too many people have died?
The answer, my friend, is blowin’ in the wind,
The answer is blowin’ in the wind.

How many years can a mountain exist
Before it’s washed to the sea?
Yes, ‘n’ how many years can some people exist
Before they’re allowed to be free?
Yes, ‘n’ how many times can a man turn his head,
Pretending he just doesn’t see?
The answer, my friend, is blowin’ in the wind,
The answer is blowin’ in the wind.

Testo della canzone (traduzione italiana)

Soffiando nel vento

Quante strade deve percorrere un uomo
prima di essere chiamato uomo?
E quanti mari deve superare una colomba bianca
prima che si addormenti sulla spiaggia?
E per quanto tempo dovranno volare le palle di cannone
prima che verranno abolite per sempre?
La risposta, mio amico sta soffiando nel vento,
la risposta sta soffiando nel vento

Per quanto tempo un uomo deve guardare in alto
prima che riesca a vedere il cielo?
E quanti orecchie deve avere un uomo
prima che ascolti la gente piangere?
E quanti morti ci dovranno essere affinché lui sappia
che troppa gente è morta?
La risposta, mio amico sta soffiando nel vento,
la risposta sta soffiando nel vento

Per quanti anni una montagna può esistere
prima che venga spazzata via dal mare?
E per quanti anni può la gente esistere
prima di avere il permesso di essere libere
E per quanto tempo può un uomo girare la sua testa
fingendo di non vedere
La risposta, mio amico sta soffiando nel vento,
la risposta sta soffiando nel vento

Cervello: il primo incontro non si dimentica


di Monica Maiorano

pauraUno studio condotto da un gruppo di ricercatori della Facoltà di medicina dell’Università di Ginevra e del Polo nazionale di ricerca per le scienze affettive, pubblicato sulla rivista Social Neuroscience, ha dimostrato che il nostro cervello conserva le emozioni provocate dalla vista di un volto per poi farle riemergere ad un incontro successivo anche se lontano nel tempo, in particolare maggior impatto ha l’immagine di un volto minaccioso.    

Il ricordo di un’emozione si conserva grazie alla memoria implicita o memoria emotiva, attivata dall’esperienza sensoriale con l’ambiente e non dipende dalla volontà di ricordare.

Un determinato evento a cui è associato un suono o un’immagine, verrà memorizzato anche con la sua colorazione emotiva-affettiva, assumendo un valore soggettivo. Il ricordo viene immagazzinato nelle diverse aree che sono state eccitate simultaneamente, così che questo possa essere evocato nel suo insieme da qualsiasi particolare purché facente parte della scena memorizzata.

La ricerca si è basata su un gioco interattivo in cui i partecipanti erano confrontati per due secondi con 16 volti dalle espressioni amichevoli e meno. Tramite Risonanza magnetica funzionale, i ricercatori hanno potuto constatare che la prima impressione avuta va a influenzare le zone del cervello attivate nel corso del secondo incontro, anche se questo si svolge in condizioni assolutamente neutre. Le reazioni sono inoltre più forti per i volti percepiti come nemici.

Per Pascal Vrticka, uno degli autori dello studio, è logico che il cervello si ricordi meglio delle espressioni nemiche, dalla nostra memoria emotiva è dipesa la nostra sopravvivenza di specie: è quella che ci permette le reazioni istintive di fronte al pericolo, ad esempio ci comanda di ritirare la mano di fronte al fuoco ancor prima di esserci resi conto che ci stiamo scottando.

La conclusione è che, per riprodursi e migliorarsi, ogni essere umano farebbe capo alle sue capacità cerebrali in grado di valutare il valore dell’altro, per determinarne la natura potenzialmente amica o nemica, valutando in questo modo il beneficio di un eventuale legame oppure di una fuga.

Fonte: La Stampa.it