Nasce il primo museo della scuola italiana


museo della scuoladi Monica Maiorano

Da una splendida idea di Gaetano Lombardi, professore di materie letterarie presso la scuola A. Diaz di Monterusciello nel comune di Pozzuoli, nasce il primo museo della scuola italiana in Campania.

In giro per la Campania tra scuole ed amici, rovistando tra i cari ricordi della sua famiglia, il professor Lombardo ha raccolto dei veri cimeli: pagelle, libri di testo, diari, manifesti illustrati e strumenti scolastici d’epoca che catapultano il visitatore in un affascinante e commovente viaggio a ritroso nella storia della scuola italiana.

Il viaggio comincia dagli anni successivi l’unità d’Italia per giungere al 1963, anno di nascita della scuola media unica. Non mancano ovviamente tappe agli anni del fascismo e della riforma Gentile, il primo momento in cui si pone grande attenzione all’educazione degli studenti.

Realizzare questo progetto, un museo-laboratorio, come lo stesso ideatore lo definisce, ha richiesto molti anni di ricerca, studi, fatica ma sempre accompagnato dalla passione di un uomo che ha dedicato la sua vita all’insegnamento e ripagato dalla soddisfazione di veder realizzato un suo sogno.

Il museo-laboratorio ha una duplice valenza, didattica per gli alunni e documentazione per gli studiosi della materia. Si differenzia dagli altri musei perché il materiale esposto è molto colorato, per far presa proprio sui giovani.

Alle scuole che ne faranno richiesta verranno offerte lezioni propedeutiche e attività laboratoriali a cui parteciperanno anche ex alunni,dai 60 anni in su, che impartiranno nozioni di calligrafia, materia che a quel tempo era nei programmi d’insegnamento.

All’inaugurazione del museo presenti anche il sindaco di Pozzuoli Pasquale Giacobbe, il vescovo Gennaro Pascarella e il professor Lucio d’Alessandro, Preside della Facoltà di Scienze della Formazione presso l’Istituto Suor Orsola Benincasa.

Ciò che colpisce di questa iniziativa è l’intento profuso di scrivere una pagina di storia della scuola italiana senza alcuna finalità pratica di sostenere una determinata idea o politica scolastica, ma soltanto il desiderio di infondere, in chi visiterà il museo, la consapevolezza del valore formativo e dell’ importanza che la scuola ha nell’educazione dei nostri figli “ bambini di oggi, cittadini del domani”.

Fonte: Corriere del Mezzogiorno.

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