Autismo e arte: Stephen Wiltshire


stephen wiltshiredi Daniela Domenici

Il disegno stupefacente, di circa 6 metri di misura, del paesaggio più famoso del mondo, New York, è stato creato dall’artista autistico Stephen Wiltshire dopo aver trascorso solo 20 minuti su un elicottero a guardarne il panorama.

Il disegno incredibilmente intricato è stato fatto al prestigioso Pratt Institute di Brooklyn solo grazie alla prodigiosa memoria di Stephen con dettagli di ogni palazzo riprodotti in scala; si possono riconoscere edifici famosi come l’Empire State Building e il Chrysler Building che svettano sopra palazzi più piccoli.

Durante il suo procedimento artistico Stephen ascolta attentamente musica nel suo Ipod perché la musica lo aiuta e usa solo “graphic pens” mentre affida la sua memoria fotografica al foglio.

Invitato dalla CBS a mostrare i suoi talenti al pubblico americano in una nuova apparizione TV questa settimana, Stephen ha stupito gli amanti dell’arte in tutto il mondo con disegni di Tokyo, Roma e Hong Kong.

Iliana Taliotis, che lavora con Stephen e la sua famiglia, ha detto che Stephen prima traccia il suo disegno a matita e poi lo riduce in scala all’interno dei bordi aggiungendo prima i segni distintivi, i palazzi più rappresentativi, prima di riempirlo tutto di dettagli più intricati; aggiunge che Stephen lavora metodicamente con tratti duri e brevi ed è stato anche ripreso da una webcam della CBS mentre pone la sua arte sul foglio.

A Stephen è stato diagnosticato l’autismo molto presto, da bambino, e il suo talento per il disegno è emerso come un modo per esprimersi. Incoraggiato dalla sua famiglia, Stephen ha creato una serie di 26 disegni codificati per aiutarlo a parlare, ognuna delle quali corrisponde a una lettera dell’alfabeto.

Nel corso dei suoi disegni Stephen utilizza fino a 12 penne e può metterci anche una settimana per finirne uno ma sempre con la musica di sottofondo che lo accompagna dovunque; gli piace ascoltare musica degli anni 70, 80 e 90 incluso il blues, il soul, il funk, Motown, pop, Back Street Boys, All Saints e perfino New Kids on the Block (scusateci ma ignoriamo chi siano questi ultimi, li riportiamo per dovere di cronaca).

Nel maggio 2005 Stephen ha creato il suo disegno panoramico a memoria più lungo, quello di Tokyo su una tela di 52 feet, sette giorni dopo una breve gita in elicottero sulla città. Da quel giorno ha disegnato Roma, Hong Kong, Francoforte, Madrid, Dubai, Gerusalemme e Londra su tele giganti.

Quando Stephen ha fatto il volo in elicottero su Roma ha disegnato poi il profilo della città così in dettaglio da mettere l’esatto numero di colonne del Pantheon!!!

Nel 2006 Stephen ha ricevuto la medaglia di Membro dell’Ordine dell’Impero Britannico per servizi resi all’arte e ha aperto la sua galleria d’arte permanente nella Royal Opera Arcade nel Pall Mall a Londra nello stesso anno.

thanks to Daily Mail

La notte porta consiglio


la notte porta consiglio da www.partecipiamo.itdi Monica Maiorano

Il sonno è uno stato fisiologico, un irrinunciabile bisogno biologico, necessario per il riposo del corpo e per il ripristino delle normali funzioni fisiologiche, ma non solo.

Lo conoscete il modo di dire “ la notte porta consiglio”? Ebbene non è un semplice modo di dire, ma una realtà.

Un gruppo di ricercatori guidato da Denise Cai dell’Università della California a San Diego, ha condotto uno studio sul come si sviluppano le idee.

Lo studio, pubblicato su Proceedings of National Academy of Science, dimostra che durante la fase REM del sonno aumenta la creatività delle persone perché si formerebbero delle reti nervose che connettono idee, memorie ed informazioni prima non collegate fra loro.

La sigla REM, Rapid Eye Movements, significa movimenti oculari rapidi, indica quella parte del sonno caratterizzata dalla presenza di movimenti involontari della muscolatura. In questa fase del sonno si registra una intensa attività cerebrale simile a quella che si ha da svegli ed è la fase in cui si sogna.

I ricercatori californiani hanno sottoposto un gruppo di volontari al RAT test, un test specifico che valuta le abilità creative di un individuo. Ai volontari veniva chiesto di rispondere a domande del tipo: quale vocabolo può essere associato alle parole biscotto, cuore e sedicenne?

Le reazioni dei volontari a questo test verbale sono state analizzate in quattro situazioni diverse: la mattina, il pomeriggio immediatamente dopo un riposino, dopo un sonno con fase REM e uno senza fase REM.

E’ stato osservato che dopo un sonno REM i risultati del test miglioravano del 40 per cento rispetto alle altre condizioni. Lo studio dimostra, dunque, che l’aumento delle abilità creative è il risultato di processi specifici che avvengono nella fase REM.

In particolare sono state osservate delle alterazioni nel sistema dei neurotrasmettitori cerebrali che stimolerebbero la formazione di nuove reti nervose permettendo alla neocorteccia, l’area cerebrale in cui risiede il pensiero, di integrare vecchie memorie, nuove informazioni ed idee.

Il consiglio? Una bella dormita, al mattino due piccioni con una fava, riposati e geniali.

Fonte: Galileo.