Possibile scomparsa della Facoltà di Lingue a Catania


fac lingue CTSi trasmette nota alla Stampa relativa all’Assemblea di domani mattina al Monastero dei benedettini, promossa da studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo, contro l’ultimo documento del ministro Gelmini che potrebbe portare alla scomparsa della Facoltà di Lingue e Letterature straniere, considerati i cospicui tagli di fondi. Possibile la chiusura della sede decentrata di Ragusa, il ricorso al numero chiuso, una drastica riduzione delle immatricolazioni, la chiusura del corso di laurea in scienze della comunicazione internazionale.

Si chiede, pertanto, di poter seguire l’iniziativa.

COMUNICATO STAMPA

 

Università in declino: domani in assemblea per salvare la Facoltà di Lingue

 

Si ritroveranno domani mattina, alle ore 10, presso l’Aula A-8 del Monastero dei Benedettini a Catania docenti, studenti e personale amministrativo della Facoltà di Lingue per discutere dell’ultimo documento della ministra Gelmini, che, con la sua linea politica scellerata, sferra l’ennesimo duro attacco contro l’Università italiana, mettendo in serio pericolo la qualità della didattica, dei servizi e il Diritto allo Studio.

Ad aderire all’Assemblea di domani anche i Giovani Democratici della Provincia di Catania ed in particolar modo il segretario Rosario Liuzzo e i giovani studenti della Facoltà di Lingue.

“Ciò che accadrà nella nostra Facoltà è emblematico – dicono gli universitari di Lingue – La riduzione delle ore per Cfu da 7 a 6 ha provocato notevoli disagi sia per gli studenti, che ancora attendono l’inizio di molte lezioni, sia per i docenti precari che sono stati costretti a una diminuzione dei loro già scarsi compensi, sia per il personale tecnico-amministrativo, che non vede ancora concretizzarsi il piano di stabilizzazione, promesso dal Rettore.

Ancora più grave – proseguono gli studenti – ciò che potrebbe accadere: 1. chiusura del corso di laura in Scienze per la Comunicazione internazionale, 2. chiusura della sede decentrata di Ragusa, 3. ricorso al numero chiuso per l’unico corso triennale che rimarrebbe attivo, quello di Lingue e culture europee, e per i corsi di specialistica.

 “Altro che rilancio, altro che sistema universitario qualificato ed europeo – dice Rosario Liuzzo, segretario provinciale dei Giovani Democratici – gli effetti delle assurde scelte politiche della Ministra e dei suoi colleghi Tremonti e a Brunetta sono sotto gli occhi di tutti: aule sovraffollate, riduzione dei posti letto per gli studenti fuori sede, contrazione delle borse di studio, mancanza di spazi e di momenti di recupero per gli studenti. Questa situazione, che non è più accettabile, – spiega ancora Liuzzo – porterà ben presto all’esaurimento e al declino degli Atenei e, nel caso specifico, ad una possibile scomparsa della Facoltà di Lingue e Letterature straniere a Catania”.

 

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