Filastrocca sul lavoro


il lavoro rende liberidi Daniela Domenici

Il lavoro l’uomo dovrebbe nobilitare

e invece spesso lo fa solo ammazzare

qualcuno diceva che il lavoro liberi ci fa divenire

e purtroppo qualche volta ci fa solo impazzire

dovremmo lavorare per una discreta sopravvivenza

e non dedicare la vita soltanto a questa incombenza

c’è chi ha la gioia di fare un lavoro

che gli piace e gli dà un certo decoro

la fortuna di avere un capo che lo tratta con rispetto

e non lo considera mai il suo personale schiavetto.

7 risposte a “Filastrocca sul lavoro

  1. purtroppo c’è anche chi un lavoro non trova
    e molti giovani perennemente in prova
    c’è chi un lavoro un tempo lo aveva
    e certo di perderlo non sapeva
    per una crisi di cui non han colpe
    e risolvere vorrebbe con un golpe…
    con la rima ho voluto commentare
    un argomento che fa disperare
    con l’augurio a tutti sincero
    che il domani sia meno nero.
    Con affetto ti bacio Daniela.

  2. Quando poi la titolare arriva
    e ti guarda sommessa in sordina,
    con il volto colorato di verde
    dell’invidia sgorga latente.
    Che tu sei più bella e colta,
    che tu sei più magra e mai stolta,
    il fegato si rode
    e la cistifellea corrode.
    Dello Stolking si potrebbe gridare
    ma meglio sarebbe il lavoro lasciare.
    La dignità devi per te recuperare.

  3. Cè chi di lavoro fa la casalinga
    ma mai sciatta si dipinga…
    nessuna frustazione, nessuna noia
    se stare in casa diventa una gioia…

    Dietro al tempo non si corre
    e la vita serena scorre…
    per i figli ed il marito
    è un piacere assai gradito
    trovar la mamma sempre pronta
    che con amor tutto affronta…

    Se poi è pure una poestessa
    vien trattata da contessa…

    Qual lavoro indi si svolga
    non importa, se dignità non tolga…
    Qui finiam la filastrocca
    e a continuar sotto a chi tocca:-)))

    • C’è chi di mestiere poi fà l’insegnante
      un lavoro decisamente importante
      basti pensare al compito di dover educare
      ma spesso i giovani non vogliono ascoltare
      e ricordiamo il leggere, scrivere e far di conto
      ma i bambini preferiscono un bel racconto
      a quel punto un insegnante che deve fare?
      Tutte le armi in suo potere deve sfoderare!
      Cultura, saperi, didattica e metodologia
      ma in più ci vuole anche tanta magia.
      Non pensiate che i bambini non comprendono
      quello che tu hai dentro, loro lo sentono
      Se un buon insegnate tu vuoi essere
      non temere tutti quei fili da tessere
      alla fine della dura giornata
      a casa stanca sarai tornata
      ma non puoi smettere di leggere e pensare
      a quel bigliettino che un bimbo ti ha voluto donare
      sopra c’è scritto “maestra tu sei la mia fata”
      e allora si che ti senti appagata
      e fiera riprendi la tua scalata.
      Ditelo a chi ci ha tagliato i fondi
      che quelli dei bimbi son altri mondi.

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