A Monica M.


poesiadi Antonella Sturiale

Combatti la battaglia
della vita,
usi le armi in difesa.
Sguaini la voce
in sommesso grido,
piangi e disperi,
poi ridi e speri.
Semplicemente tu…
il fuoco nelle vene
che dirompente esplode
in lapilli d’infinito.
Madre, donna, sposa
amante spiritosa.
Sogni i sogni
del reale,
volgi le ricordanze
nel cielo limpido delle aurore.
Quanto tempo è passato,
quante vite bambine!
Negli occhi felici
dei tuoi cari
scorgi il tuo mondo,
catturi i traguardi,
rivedi i capricci d’infante
quando coi pugni
lottavi l’invisibile fantasma
del tuo moto.
Ora t’ho conosciuta
nel quadro stinto
dal virtuale,
sei entrata dentro
come soffio salvifico
d’immenso.
Sei entrata per non
uscirne più…

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