L’azzurra Schiavone in finale alla Kremlin Cup


di Daniela Domenici

schiavoneSi è appena conclusa a Mosca, al torneo di tennis Kremlin Cup,  la semifinale tra la nostra Francesca Schiavone e l’ucraina Bondarenko.

L’azzurra ha letteralmente “stracciato” l’avversaria non concedendole neanche un game nel secondo set che si è concluso sul 6 a 0 con due break points della Schiavone; il primo set se l’era aggiudicato col punteggio finale di 6 a 4.

Anche il conteggio degli “aces” è a favore dell’azzurra, 3, contro l’unico dell’ucraina conquistato nell’ultimo game dell’incontro.

Attendiamo di fare il tifo per la nostra atleta domani nella finale sperando che ci regali la sospirata vittoria in terra russa contro la vincente tra Govortsova e Kleibanova; era già stata in finale nel 2005 battuta dalla Pierce.

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Donne: lo stress riduce a fertilità


fertilitàdi Matteo Clerici

Le donne che vogliono rimanere incinte devono imparare a rilassarsi, poiché emozioni troppo pesanti sono in grado di ostacolare la fertilità.

Questo è quello che emerge da una ricerca della dottoressa Alice Domar (studiosa dell’Harvard Medical School e consulente di un centro per la fertilità di Boston), presentata ai colleghi della “American Society for Reproductive Medicine” durante il meeting tenutosi ad Atlanta dal 17 al 21 ottobre 2009.

La dottoressa Domar ha esaminato 97 donne, tutte coinvolte in un programma di fecondazione assistita, ma senza successo: alcune di loro sono state sottoposte ad programma di gestione dello stress, (10 lezioni), altre no.

Sottoponendo di nuovo tutte le volontarie ad un trattamento di fecondazione assistita (FIV), la studiosa ha notato come la percentuale di successo nel gruppo di coloro che avevano seguito il corso anti stress era del 52% contro il 20% di chi non l’aveva fatto.

Conclude la dottoressa Domar: “Gli esperti di salute riproduttiva si sono a lungo domandati quale impatto può avere lo stress sulla fertilità, ostacolando in tal modo la capacità di una donna a concepire. Ma questo studio dimostra che la gestione dello stress può migliorare i tassi di gravidanza, riducendo al minimo lo stress della gestione della fertilità stessa, migliorando gli indici di successo delle procedure di fecondazione in vitro e, in ultima analisi, contribuire ad alleviare il carico emotivo per le donne che si trovano ad affrontare le sfide per cercare di concepire”.

da www.newsfood.com

Cisl: scuola, il 31 ottobre in piazza con grembiuli e fiocchi


grembiule con fioccoCi saranno gli insegnanti con i grembiuli e i fiocchi alla manifestazione della Cisl in programma a Roma il 31 ottobre (ore 10) in Piazza Bocca della Verità. “Sarà una manifestazione della scuola per la scuola. Vogliamo far conoscere i veri problemi e le reali esigenze della scuola italiana “, ha dichiarato oggi il Segretario della Cisl Scuola, Francesco Scrima. “Porteremo in piazza una classe di insegnanti con i grembiuli ed i fiocchi per sottolineare tutto il disagio della categoria e del personale non docente di fronte ad una politica della scuola inadeguata per il futuro del nostro paese “- aggiunge il sindacalista.”Sarà una manifestazione con i fiocchi !”. L’iniziativa della Cisl punta a tre obiettivi: la modifica della manovra del Governo sulla scuola, che tanti problemi sta creando già in avvio di anno scolastico. Sono tagli che, secondo la Cisl, il sistema di istruzione non può sopportare e che rendono più difficile garantire una scuola di qualità. La Cisl chiede più risorse per il contratto, per tutelare il potere d’acquisto delle retribuzioni, ancora fra le più basse in Europa, valorizzando adeguatamente un lavoro diventato più difficile e faticoso. Inoltre il sindacato reclama la stabilizzazione del lavoro precario, a partire dalla copertura con personale di ruolo di tutti i posti vacanti e disponibili.

 fonte www.intrage.it

Prepensionamento, ancora fumo negli occhi?


063862a3a8657c88di Monica Maiorano

Martedì scorso è stato esaminato dalla commissione Bilancio di Palazzo Madama, l’emendamento del senatore Valditara per il prepensionamento dei docenti che dovrebbe liberare migliaia di posti da assegnare ai precari.

Il deputato del Pdl, Nunzia De Girolamo, per sostenere l’emendamento Valditara, ha presentato alla Camera dei Deputati un ordine del giorno con il quale ha chiesto l’impegno del Governo ad approvare l’emendamento in finanziaria.

Con parere favorevole del Governo è stato approvato l’ordine del giorno della parlamentare Del Pdl che riportiamo di seguito:

 “La Camera dei Deputati, premesso che la razionalizzazione dell’organizzazione scolastica appare una scelta in linea con lo sviluppo di un sistema formativo più adeguato e competitivo; nel breve periodo appare comunque opportuno considerare di intervenire per attenuare i possibili effetti negativi in termini occupazionali sul personale della scuola, in particolare su quello “precario”, coordinando le diverse necessità del personale medesimo, anche in ragione del diverso tipo di inquadramento e della differente età lavorativa e contributiva; impegna il Governo a valutare l’opportunità di intervenire, nel più breve tempo possibile, con le opportune iniziative normative, anche nell’ambito della prossima manovra di bilancio, per riconoscere la possibilità al personale docente delle scuole statali, collocato nell’ultima fascia stipendiale, che entro il 31 gennaio 2010, con decorrenza dal successivo primo settembre 2010, rassegni le dimissioni volontarie dall’impiego, di beneficiare di un accredito contributivo figurativo di due anni, utile anche ai fini del raggiungimento del requisito minimo per ottenere il trattamento di pensione di anzianità e al personale docente già in possesso dei requisiti minimi previsti, che presenterà le dimissioni entro la predetta data, di incrementare di un anno l’anzianità contributiva maturata”.

Ci complimentiamo per l’impegno profuso, ma vorremmo riflettere su un importante particolare del testo dell’emendamento che se non verrà modificato in corso d’opera lo renderà poco efficace. Si tratta del vincolo di trovarsi nell’ultima fascia stipendiale per poterne usufruire. Un docente entra nell’ultima fascia stipendiale durante il suo 36° anno di servizio effettivo a cui vanno aggiunti minimo 4 anni di riscatto laurea. In questo modo si arriva a 40 anni di contributi, cioè il requisito massimo richiesto per andare in pensione se ne deduce che non si ha bisogno di nessuno scivolo. Solo i docenti diplomati ne potranno usufruire se sono almeno al 36° anno di servizio effettivo. Si tratta quindi di un numero piuttosto esiguo di persone.

Ma allora vien da chiedersi: è ancora fumo negli occhi dei precari?

Fonte: Orizzontescuola