da “Brida” di Paulo Coelho


artefici destinoGli uomini sono artefici del proprio destino: possono commettere sempre gli stessi errori, possono fuggire costantemente da ciò che desiderano, e che magari la vita gli offre in modo generoso; oppure possono abbandonarsi al destino e lottare per i propri sogni accettando il fatto che si presentano sempre nel momento giusto

Docce da tre minuti per risparmiare acqua?


di Daniela Domenici

cantare sotto la docciaIl presidente venezuelano Hugo Chavez ha chiesto ai suoi cittadini mercoledì scorso di smetterla di cantare sotto la doccia e di lavarsi in tre minuti perché la nazione esportatrice di petrolio sta avendo problemi nel rifornirsi di acqua ed elettricità.

Il Venezuela ha sofferto vari gravi blackouts durante lo scorso anno a causa della domanda rapidamente crescente e della diminuzione degli investimenti, situazione che è stata aggravata da una diminuzione dei livelli dell’acqua nelle dighe idroelettriche che forniscono la maggior parte dell’energia della nazione.

Il presidente Chavez ha annunciato delle misure per il risparmio energetico e ha dichiarato che creerà un ministero per gestire le carenze dell’elettricità, che hanno colpito l’immagine della sua rivoluzione socialista, prima delle nuove elezioni legislative del 2010.

Nel parlare di risparmio dell’acqua ha aggiunto che la bassa piovosità causata dal fenomeno del Nino ha causato un abbassamento dei livelli dell’acqua nella riserva di El Guri, una delle dighe più grandi del mondo.

Durante un incontro del suo Gabinetto ripreso dalla televisione ha dichiarato che alcune persone cantano sotto la doccia rimanendoci mezz’ora ma lui ha calcolato che tre minuti possono bastare…per non puzzare!!! E ha aggiunto, provocando le risate dei suoi ministri, che rimanere a lungo dentro una vasca a giocare con il sapone, e per di più una Jacuzzi con idromassaggio,… che tipo di comunismo è? Non è tempo di Jacuzzi.

Ha citato anche l’uso di aeroplani per tentare di tirar fuori forzatamente la pioggia dalle nuvole e ha aggiunto che presto il suo governo pubblicherà un decreto per proibire le importazioni di applicazioni elettriche a bassa efficienza.

Gracias a  Isabel Martinez e Peter Cooney – Reuters  Venezuela

Salute: sette giorni per curare la psiche in tempo di crisi


psicheCrisi economica, disagio quotidiano, preoccupazione e stress accentuati sono alla base di molti malesseri psicologici, soprattutto nelle grandi città e per i lavoratori che si trovano in una situazione di disagio e difficoltà. Guarda anche a loro l’iniziativa la Settimana del benessere psicologico promossa dall’Ordine lombardo degli psicologi: fino al 31 ottobre 2009 i professionisti che aderiscono all’iniziativa mettono a disposizione gratuitamente la loro esperienza di operatori qualificati della salute mentale per un consulto. Tra le finalità anche la volontà di sfatare il mito dello psicologo come specialista solo per chi è benestante. Perché la salute sia alla portata di tutti, anche quella mentale in tempo di crisi e difficoltà

da www.intrage.it

Lenin morì di sifilide, non di infarto


di Daniela Domenici

leninGli storici hanno a lungo convenuto sul fatto che Lenin abbia subito una serie di tre infarti che lo hanno condotto alla morte ma sono state scoperte nuove prove che sembrano dimostrare che in effetti Lenin sia morto a causa della sifilide.

Il governo sovietico ha fatto vari tentativi per coprire le vere ragioni del comportamento erratico di Lenin e dei suoi improvvisi accessi di rabbia negli anni precedenti alla sua morte nel 1924 ma ora l’autrice Helen Rappaport crede di aver trovato prove che testimonino che Lenin soffrisse di “endartitis luetica”, neuro-sifilide, una forma di malattia che colpisce il cervello; in carte conservate  alla Columbia University a New York ha trovato un riferimento alla vera natura della malattia di Lenin fatto dal famoso scienziato russo Ivan Pavlov.

La studiosa ha scoperto che il vincitore del Nobel, famoso per i suoi studi fondamentali sui cani, una volta ha dichiarato che “la rivoluzione fu fatta da un uomo pazzo con la sifilide nel cervello”.

Helen Rappaport che ha scritto molti libri sulla storia russa crede che sia probabile che Lenin abbia contratto la malattia da una prostituta a Parigi nel 1902 circa.

I sovietici hanno sempre addebitato il suo comportamento erratico all’arteriosclerosi; dalla fine del 1921 Lenin soffrì di una serie di attacchi fisici catastrofici che lo portarono alla paralisi progressiva.

Helen Rappaport ha fatto questa scoperta in seguito alla pubblicazione del suo libro “Cospiratore; Lenin in esilio” perché era determinate a trovare prove sostanziali alla sua affermazione.

Anche molti altri nomi famosi dl passato che hanno contratto la sifilide, inclusi Nietsche, Maupassant, Goethe e Donizetti, hanno sperimentato periodi di comportamento estremamente maniacale e di produttività seguiti da momenti di totale collasso fisico.

Thanks to Daily Mail

Roma in tripudio per Meryl Streep


meryl streepROMA – E’ stato un vero e proprio tripudio quello di Meryl Streep, Marco Aurelio alla carriera 2009, all’incontro con il pubblico di stasera al Festival di Roma. La sala Sinopoli strapiena oltre ad accoglierla con una standing ovation (era in un elegante e semplice vestito nero, con una spilla di diamanti sull’abito e i capelli raccolti), le ha riservato nella conversazione, durata oltre un’ora, moderata da Antonio Monda e Mario Sesti, una decina di applausi a scena aperta. Spesso gli applausi sono partiti sulle scene dei suoi film, da Il cacciatore a Il diavolo veste Prada, fino a Mamma Mia! su cui il pubblico ha battuto le mani a tempo con Dancing Queen cantata dall’attrice. Altre volte gli spettatori hanno applaudito alla straordinaria verve dell’attrice, che ha alternato riflessioni sul proprio lavoro a imitazioni, ricordi, battute.

Fra i momenti più divertenti, la sua imitazione di Robert De Niro, mentre spiegava il suo rapporto con lui: “Non parla mai di sé, se lo fa non è mai in maniera compiaciuta, è molto modesto, siamo grandissimi amici da così tanti anni – ha spiegato -. Con il Tribeca Film Festival, che ha creato, ha contribuito a ridare vita al centro di New York dopo l’11 settembre. Sa di tutto. Nell’epoca del BlackBerry gira con le tasche piene di pezzetti di carta con i numeri di chiunque. Se li perdesse forse il mondo rischierebbe la destabilizzazione perché ha numeri di presidenti e criminali”. L’attrice poi ha regalato un altro momento esilarante commentando il fischio che continuava a procurare il suo microfono: “Numero 3 – ha letto sulla base -. E chi è il numero 1?” ha detto in italiano. Poi ha aggiunto in inglese: “Ultimamente io e la tecnologia non andiamo molto d’accordo. Ho comprato un computer due anni fa che è morto, due mesi fa ne ho comprato un altro… morto pure quello, e lo stesso per l’Iphone, e anche il telefono a casa non sta un granché. Forse ho in me un campo magnetico che mi permette di raccogliere accenti, tic e manie delle persone”. Al che, parlando proprio della sua capacità nell’imitare gli accenti, è passata da quello di una donna italiana a quello di una “chiacchierona americana”. Fra i film che ha commentato c’é stato anche Manhattan di Woody Allen: “Ho lavorato tre giorni su quel set, è stato come una meteora, ma Woody Allen mi ha dato lo stesso un suggerimento che non ho mai dimenticato: ‘Puoi pronunciare la battuta come l’ho scritta?’… Solo quello”. Infine un accenno alla precarietà della vita, che secondo lei ci accomuna tutti: “Puoi fare il tuo nido più sicuro che puoi e essere la persona migliore che puoi, ma non possiamo mai sapere come le cose andranno a finire. E questo riguarda costantemente soprattutto gli attori, sempre colti di sorpresa, anche quando di tratta di fare il 6o ciak o come è successo a me nell’ultimo film, il 36/o”. Prima dell’incontro ha riscosso grande successo anche I knew it was you, il documentario dedicato a John Cazale, il grande attore scomparso prematuramente nel 1978, che è stato compagno della Streep in quegli anni.

HO 60 ANNI E AMO CIBO E SESSO

ROMA – “Ho sessant’anni” dice a un certo punto Meryl Streep in perfetto italiano e poi, più avanti, parlando del segreto della felicità, “basta avere l’amore, il sesso e il cibo e un tetto sopra la nostra testa”. Queste solo alcune delle verità di Meryl Streep a Roma, in una conferenza stampa strapiena in cui l’attrice ha dimostrato, se ce ne fosse ancora bisogno, che è davvero perfetta anche in quanto a spirito e ironia.

L’attrice, che è al Festival di Roma per presentare la commedia-culinaria fuori concorso ‘Julie & Julia’ di Nora Ephron e per ricevere anche il Marco Aurelio d’oro alla carriera, parla poco del film che la vede nei panni di una legnosa e impacciata cuoca dalla voce altisonante, ovvero in quelli di Julia Child autrice negli anni Cinquanta di un libro di ricette francesi ancora un bestseller (49/ma edizione) negli States. Nel film – nelle sale italiane da domani in 200 copie distribuite dalla Sony – anche Julie Powel (Amy Adams),una trentenne che nel 2002 si mette sulla strada della famosa cuoca e apre un blog per rifare le sue 524 ricette nell’arco di un anno.

“Il personaggio di Julia – dice a un certo punto l’attrice – é un po’ un omaggio a mia madre che era della stessa generazione della Child. Aveva anche mia madre quella grande voglia di vivere che quando entrava in una stanza la illuminava”. E’ d’accordo con il Papa quando dice che non si deve aver paura e scherzando dice:”proprio come il mio personaggio che non deve temere di dissossare l’anatra”. L’attrice che ha avuto quindici nomination all’Oscar e ne ha vinti due (‘Kramer contro kramer’ e ‘La scelta di Sophie’) non pensa che ‘Julie & Julia’ non abbia il diritto di correre per il prestigioso premio in quanto commedia. “Non mi sembra solo una commedia, nel film ci sono molti altri aspetti. Comunque dei premi devo dire in assoluto non mi interessa molto”. Comunque Meryl Streep sembra preoccupata per le sue due figlie attrici (Mamie e Grace Gummer). “Io sono stata fortunata, perché la mia carriera è stata diversa da molte altre. Non mi sono mai dovuta concentrare sulla bellezza, ho sempre pensato che un’attrice dovesse plasmare un suo personaggio. Capisco ora – ha detto l’attrice – l’ansia e l’attenzione costante che le giovani attrici devono avere per la bellezza. Devono essere magre, bellissime, e mi preoccupo per le mie figlie, che devono sottostare a questo”.

Non è vero poi che Sophia Loren la odierebbe perché le avrebbe strappato il ruolo di protagonista nel film di Clint Eastwood, ‘I ponti di Madison County’. “A me non risulta – dice l’attrice -, l’ho appena incontrata e mi ha abbracciata, una cosa che mi ha riempito di gioia. Ammiro tantissimo la Loren e devo dire – ha precisato, ammiccando – che ha colpito anche molto mio marito”. Una battuta, infine, anche su Roman Polanski: “Posso solo dire che mi dispiace sia ancora in carcere”. Tra le cose che amerebbe fare anche un film con Martin Scorsese “se mai – dice scherzando – lui si deciderà a mettere al centro del suo lavoro una donna, ma non so se avrò tempo abbastanza per aspettare che accada”.

fonte ANSA

Meglio il carcere che la moglie…


carcere - mogliePALERMO  – Preferisce il carcere alla vita coniugale e allora evade dagli arresti domiciliari e si reca alla stazione dei carabinieri. Dopo essere stato processato per direttissima è stato però nuovamente sottoposto ai domiciliari ed è dovuto tornare a casa. La vicenda, dicono i carabinieri, é avvenuta a Villabate, alle porte di Palermo. Santo Gambino, muratore di 30 anni, si è recato dai militari e si è fatto mettere le manette pur di non litigare più con la moglie che per l’ennesima volta l’aveva accusato di non fare nulla per il sostentamento dei due figli minori. I militari l’hanno così arrestato ma dopo il processo è stato costretto a tornare a casa e a riconciliarsi con la moglie che lo attendeva a casa. L’uomo era ai domiciliari dopo essere stato arrestato nel marzo scorso dai militari della stazione di Ficarazzi per abbandono di rifiuti speciali e ingombranti. Gambino era stato infatti sorpreso a scaricare da un autocarro materiale edile.

fonte ANSA

Cronistoria del decreto salva-precari


di Monica Maiorano

salva precariNei giorni scorsi abbiamo seguito con non poca trepidazione le vicende riguardanti il mondo della scuola ed in particolare le discussioni alla Camera sul famoso decreto salva-precari.

Tutti abbiamo capito che c’è stato il via libera al decreto legge tra non poche polemiche, fuori e dentro l’Aula.

La Camera ha approvato il testo con 263 voti favorevoli di Lega e Pdl, 196 contrari di Pd e Idv e 33 astenuti dell’Udc. Il provvedimento passa ora all’esame del Senato.

Per fare il punto della situazione ricordiamo che tre sono gli emendamenti che riguardando da vicino i docenti precari e cioè l’estensione dei benifici del salvaprecari a tutti coloro che lo scorso anno hanno lavorato per almeno 180 giorni e la possibilità di impiegare i precari in progetti “di carattere straordinario” della durata di massimo 8 mesi, promossi da scuole e regioni, la possibilità di aggiornare le graduatorie ad esaurimento 2011/2013 richiedendo l’inserimento in un’altra provincia, a pettine, mantenendo il proprio punteggio ed infine la possibilità di trasformare i contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato sulla base delle immissioni in ruolo.

Per chi vive ed ha sempre lavorato nel mondo della scuola la domanda sorge spontanea: cosa è cambiato?

Assolutamente nulla, risponde il segretario della CISL, è stata scritta un’altra brutta pagina nella storia della scuola ribatte il segretario della CIGL ed il presidente dell’Anief annuncia nuovi ricorsi se il testo verrà approvato al Senato.

Intanto è previsto per oggi lo sciopero generale con manifestazione nazionale a Roma di tutti i lavoratori, indetto da Cobas, Cub e SdL per dare una forte risposta alla valanga di licenziamenti in corso, ai massicci tagli alla scuola pubblica con l’espulsione in massa dei precari, alla chiusura di tante aziende, all’attacco al contratto nazionale, alla xenofobia e al razzismo.

Fonte: Adnkronos