Il mistero dei bambini delle stelle di Clara Romanò


indigo chldrenDedico questo articolo alle me amiche “bambine indigo”, Antonella, Zaira, Francesca e  a me che lo sono in gran parte.

Fin dalla culla ci osservano con occhi intensi e concentrati; niente a che vedere con il consueto sguardo “acquoso” e sognante dei neonati. Il loro è uno sguardo acuto e consapevole, serio, a volte severo, da adulto. E’ lo sguardo di chi “sa”. Più avanti, quando sono in grado di parlare, anticipano quel che stiamo per dire, ci leggono letteralmente nel pensiero. La nostra interiorità è, per loro, del tutto trasparente. A tre, quattro anni, ci regalano perle di saggezza, aprono per noi finestre su quel mondo spirituale che per loro è tanto reale quanto per noi il mondo fisico che ci circonda. A sette, otto anni ci danno lezioni di morale, rifuggono le bugie e le piccole ipocrisie di noi adulti, smascherano le non verità che a volte mettiamo avanti anche con buone intenzioni, smontano le nostre complesse dinamiche psicologiche con poche, semplici parole che ci lasciano senza fiato. Sono pieni non solo di sapienza ma anche di compassione verso ogni creatura della Terra.

Sono i Bambini delle Stelle, gli Star Children o Indigo Children (perché, a quanto pare, la loro aura è color indaco), sono quei bambini che a migliaia si stanno incarnando – secondo alcuni fin dagli anni Sessanta – per portare soccorso a questo nostro pianeta agonizzante e che, non riconosciuti o accolti da genitori e insegnanti inadeguati a coglierne le straordinarie caratteristiche e gli speciali talenti, spesso finiscono ad ingrossare le statistiche dei bambini e degli adolescenti disadattati. I genitori e gli insegnanti ricorrono ai medici che diagnosticano una sindrome da iperattività o “Sindrome da deficit di attenzione” (ADS) e prescrivono psicofarmaci come il Ritalin per ridurne l’irrequietezza. Il fatto è che questi bambini speciali sono talmente dotati da annoiarsi nel sistema scolastico tradizionale.

Nel loro libro “The Indigo Children” (1999), Lee Carroll e Jan Tober descrivono il “bambino Indigo” come un essere dotato “di un patrimonio nuovo e fuori dal comune di caratteristiche che rivelano un modello di comportamento senza precedenti”. Bambini che fanno la loro comparsa in qualsiasi paese del mondo e nelle culture più diverse (Nkosi Johnson, il piccolo sudafricano malato di Aids che si batté fino alla morte per sensibilizzare l’opinione pubblica mondiale su questa piaga, e Iqbal Masih, ucciso a meno di 13 anni per aver denunciato davanti al mondo il dramma dei bambini schiavi, hanno tutte le caratteristiche per essere considerati Star Children).

Secondo Carroll e Tober, il fenomeno non ha ancora ricevuto attenzione mondiale per il semplice fatto che è troppo difficile da incanalare nei paradigmi psicologici tradizionali che considerano l’essere umano e l’umanità nel suo insieme come un modello statico e non in evoluzione. “In generale – scrivono – la nostra cultura tende a credere nell’evoluzione ma solo riferendola al passato. Il pensiero che potremmo assistere al lento arrivo sul pianeta – che si manifesta in questi bambini – di una nuova coscienza umana va al di là delle possibilità di questo pensiero conservatore”.

Nel suo recente libro “The World’s Star Children are under Attack” (“I bambini delle stelle di tutto il mondo sono sotto attacco”, 2002) James Donahue parla del fenomeno di “bambini con speciali doni psichici e una conoscenza spirituale subconscia che nascono da genitori ‘normali’ e vengono istruiti da insegnanti del nostro tempo che non li comprendono”. Sono considerati anormali perché rifiutano di accettare gli standard educativi tradizionali o anche di obbedire all’autorità dei genitori o del maestro in quanto possiedono una conoscenza e una saggezza antiche che vanno ben al di là dei limiti degli adulti con cui hanno a che fare.

In un saggio su quelli che chiama i “Crystalline Children”, un altro autore americano, Keth Luke, osserva che “questi bambini sono altamente intuitivi. Vedono tutto e percepiscono tutto in un’unità. Non pensano in modo lineare ma per così dire olograficamente”.

Secondo Georg Kühlewind, antroposofo di origine ungherese, tra i primi ad occuparsi del fenomeno, i “bambini delle stelle”, che possiedono prima di tutto una stupefacente maturità, portano con sé un potente impulso spirituale e sono insoddisfatti del mondo degli adulti che trovano nascendo. Dispongono di un surplus di energia vitale e spirituale, doti che, invece di essere riconosciute, valorizzate e accompagnate da una pedagogia adeguata, vengono sbrigativamente interpretate come sintomi di disturbi più o meno gravi e “curate” con psicoterapie premature o, come dicevamo, con farmaci che tendono a “normalizzare” questi bambini. Non riconosciuti dunque dagli adulti cui sono stati affidati e che non sanno come comportarsi con loro, i “bambini delle stelle” possono allora diventare davvero “bambini difficili” e, crescendo, arrivare addirittura ad essere tossicomani o criminali.

Nel suo libro, Kühlewind sottolinea come la pedagogia Waldorf sia la più adatta a trattare con questi bambini e di come sia richiesto all’adulto un profondo lavoro su di sé per avvicinarsi ai “bambini delle stelle” con un atteggiamento pieno di rispetto e di veridicità.
Sebbene, dunque, ancora poco studiati, sebbene, fortunatamente, non ancora caduti nelle grinfie dei mass media, i “bambini delle stelle” comunque sono ormai in mezzo a noi. Perché stiano arrivando a migliaia e come dobbiamo porci di fronte ai loro talenti, alla loro sapienza, al loro sguardo, alle loro problematiche sono le domande e le sfide che noi adulti, genitori, insegnanti, terapeuti, dobbiamo seriamente porci per non disattendere le loro aspettative e per aiutarli ad adempiere il loro misterioso compito sulla Terra.

fonte www.rudolfsteiner.it

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San Luca evangelista di Daniela Domenici


san lucaOggi è la festa d San Luca evangelista, auguri di buon onomastico a tutti coloro che hanno questo nome; per l’occasione ho creato questa filastrocca.

San Luca era un medico di professione

e fece della sua vita una lunga missione

è lo scrittore della mansuetudine di Gesù

ed il compagno di San Paolo nei suoi viaggi fu

gli fu di gran conforto durante la sua prigionia

tanta sensibilità aveva verso sofferenza e malattia.

 

Filastrocca di alcuni insegnamenti di Gesù di Daniela Domenici


non giudicareL’evangelista Matteo nel capitolo sette

alcuni precetti di Gesù per noi tutti mette…

se non vogliamo essere giudicati non dobbiamo giudicare

la pagliuzza nell’occhio del vicino non dobbiamo guardare

le cose sante ai cani e le perle a porci non dobbiamo dare

il nostro affetto doniamolo solo a chi ci sa apprezzare

il cuore e la mente non facciamoci calpestare

da chi non merita e non capisce come si deve amare.

Intesa tra il Comune e il Teatro Stabile di Catania: spettacoli gratuiti per anziani indigenti


Un protocollo d’intesa è stato firmato dall’assessore alla Famiglia e alle Politiche sociali del Comune di Catania Marco Belluardo e dal direttore del Teatro Stabile di Catania Giuseppe Dipasquale. Il documento sancisce l’avvio di una importante collaborazione dettata dalla comune volontà di promuovere iniziative ed eventi culturali, di socializzazione e di positiva utilizzazione del tempo libero, a favore delle categorie disagiate.

Particolare attenzione

è rivolta alla terza età: l’accordo prevede infatti l’assegnazione di 30 posti destinati ad anziani indigenti, che avranno così la possibilità di assistere agli spettacoli previsti dal programma 2009/2010 portati in scena dal Teatro Stabile, rivivendo l’emozione unica che solo il teatro riesce a trasmettere.

 

La sinergia con il Teatro Stabile è di grande significato anche sotto il profilo pedagogico e sociale: «Tali iniziative ed eventi decisi di comune accordo fra l’Assessorato ed il nostro Teatro – spiega il direttore dello Stabile etneo Dipasquale – si propongono tra l’altro di promuovere e incrementare la qualità del vivere civile nella città di Catania, stimolare un’educazione ad una espressività positiva ed intelligente e coltivare una memoria collettiva quale condizione per sviluppare il senso d’appartenenza alla stessa comunità».

Nell’ambito dell’accordo, inoltre, sono previste particolari iniziative rivolte anche a persone meritevoli di tutela, alle famiglie ed ai detenuti minori ed adulti degli Istituti di pena della città di Catania: l’obiettivo è quello di ampliare l’offerta di rappresentazioni teatrali ed eventi artistici, anche in occasione delle festività o in coincidenza con ricorrenze e manifestazioni programmate a livello internazionale, con uno sguardo sempre attento alle realtà catanesi più disagiate e deprivate culturalmente.

fonte www.siciliainformazioni.com

Vedi Napoli…e poi le stelle di Monica Maiorano


aerospazialeSi terrà nel capoluogo partenopeo la sessantatreesima edizione dello IAC (International Astronautical Congress) del 2012, uno dei più importanti appuntamenti a livello internazionale della ricerca aerospaziale.

Il Presidente dell’IAF, Federazione Internazionale Astronautica, Bernd Feuerbacher ha proposto all’Assemblea Generale, che concludeva il 16 ottobre l’edizione coreana di quest’anno dello IAC, la designazione di Napoli come sede dell’Edizione 2012 del grande evento.

Il Comune di Napoli, con il sostegno del Governo Centrale e in stretta cooperazione con la Regione Campania, la Provincia di Napoli, le imprese Campane che operano nell’Aerospazio, l’Università, soprattutto la Facoltà di Ingegneria della Federico II e i Centri di Ricerca ha lavorato molto negli ultimi due anni per supportare fattivamente la proposta dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) di candidare la città ad ospitare l’evento. L’assemblea ha approvato all’unanimità.

L’IAC, anche detto EXPO dello Spazio, è il più grande evento del settore Aerospaziale a livello mondiale. Una manifestazione che vede la partecipazione di circa 5000 tra delegati delle varie Agenzie Spaziali Internazionali, studenti, docenti universitari, uomini di stato e aziende del comparto High-Tech, che si riuniranno nel Capoluogo Campano all’inizio dell’autunno del 2012. Un importante successo del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, che ha fortemente sostenuto la candidatura dell’Italia come nazione ospitante dell’evento.

Lo IAC sarà infatti l’occasione per rilanciare e valorizzare la ricerca italiana che nel settore aerospaziale ha raggiunto livelli di eccellenza.

Un successo per l’Italia ed in particolare per Napoli che ha battuto candidature autorevoli come Parigi, Lisbona, Vienna e Bruxelles.

Fonte: Campaniaaereospace-news

Il miracolo della tempesta sedata di Daniela Domenici


tempesta sedataUn giorno Gesù in barca sul lago si trovava

 e ai discepoli il suo messaggio insegnava

era un po’ stanco e si addormentò

e all’improvviso una tempesta iniziò

uno dei discepoli impaurito lo svegliò

e lui dolcemente così lo rimproverò:

qualunque tempesta della vita

se dalla fede in me è nutrita

facilmente superata sarà

e più ostacoli non troverà.

 

La Schiavone perde la finale a Osaka


Si è appena conclusa la finale al torneo di tennis a Osaka in Giappone tra l’azzurra Francesca Schiavone e l’australiana Samantha Stosur; purtroppo niente da fare per la nostra tennista che nel primo set è riuscita ad arrivare al tie-break sul 5 a 5 ma ha poi ceduto all’avversaria che ha chiuso il gioco sul 7 a 5.

Nel secondo set non c’è stata storia: la Schiavone si è aggiudicata solo il primo gioco e poi è stata solo un’inarrestabile avanzata della Stosur che ha vinto tutti i giochi concludendo con un secco 6 a 1.

Ci dispiace che le nostre tre azzurre del tennis non siano riuscite a centrare una vittoria finale, né Pennetta e Errani a Linz né Schiavone a Osaka; ci auguriamo che nella Kremlin Cup, da domani in terra russa, le nostre tre “moschettiere” ci regalino un sogno…le seguiremo e vi racconteremo.